Tripla aprile
Publié le 24-04-2026
PHIL COLLINS | ANOTHER DAY IN PARADISE
Sicuramente uno dei brani più belli di Phil, se non il migliore. Riff adesivo, che si incolla sul cuore e non ti molla più, pop della più bell’acqua, arrangiamento splendido senza essere faraonico, poche idee ma vincenti. Lui non mi ha mai convinto fino in fondo, però bisogna riconoscerne la grandezza come strumentista, cantante e autore. Classic
RUTH MOODY | TROUBLE AND WOE
Canadese, folk e bluegrass mescolati insieme, roba basica, parte con un banjo solo e poi altre “strings”, archi e chitarre a seguire. Filastrocca itinerante, che gira gira gira e non finisce se non quando cantante e musicisti ne hanno basta: su un giro così, puoi andare avanti una settimana. Voce che sa di Irlanda, evocativa, piena, colorata, immaginifica. Non un fenomeno, ma dipinge e fa luce, non è così frequente. Favole
TEDDY GROSSMAN | GIVING UP
Il riff di basso qui è mortifero, è lui che porta tutta la canzone, dandogli il groove giusto, quello che ti fa battere il piedino, muovere la testa, tamburellare le dita... Il resto lo fanno le voci: lui è brillante, i cori ancora di più, misurati, efficaci. Niente sbrodolamenti, solo sostanza, quello che serve. Soul della più bell’acqua, arrangiamento curato, bello il sax per lo strumentale. Breve, secca, saporita: come la pasta al forno. Misura
Gianni Giletti
NP gennaio 2026




