Lundi 27 septembre

Une réflexion qui part du cœur de l’'Arsenal de la Paix – monastère dans la ville - adressée par Ernesto Olivero, fondateur du Sermig, au cœur de ceux qui s’inspirent à la spiritualité de la Fraternité de l’Espérance. Pour chercher à vivre la Présence de Dieu dans les événements que nous rencontrons chaque jour, toujours sous le signe de l’espérance.

Le style est celui d’une famille, qui souhaite s’ouvrir aussi à ceux qui se connectent au site. Comme il arrive quand la famille se réunit, les questions sont affrontées dans un langage simple, tendre ; parfois c’est la souffrance qui apparaît, parfois la joie, parfois l’ironie, mais toujours pour regarder dans le haut.


Phrase à méditer pendant la journée : Felici di far felici gli altri

Règle du jour


La preghiera realtà della Presenza

La nostra vita ha preso la strada del Signore
quando abbiamo incontrato
la preghiera
e per prima cosa abbiamo capito
che non sapevamo pregare.
Da quel momento abbiamo desiderato
con tutto il nostro cuore,
con tutta la nostra mente,
con tutte le nostre forze,
imparare a pregare
e la bontà del Signore ci è venuta incontro.
Pregare è restituire il tempo a Dio,
desiderare che Lui abiti nel nostro cuore,
pensare e volere ciò che a Lui piace.
Ci nutriamo ogni giorno della sua Parola,
la mangiamo e la portiamo sempre con noi.
L’Eucaristia ci dà la grazia di cibarci di Gesù.
La Liturgia delle Ore ci immerge pienamente
nella comunione dei santi.
Il rosario è il nostro affidarci a Maria,
alla sua tenerezza, alla sua maternità.
Ravviviamo così in noi
la presenza di Dio Padre,
Figlio e Spirito Santo.
Lo guardiamo e ci sentiamo guardati da Lui.
Maciniamo continuamente la sua lode:
«Sei buono Signore,
usami, aiutami, misericordia, misericordia».
Così la nostra giornata
è segnata dalle ore di preghiera
che si intrecciano con la vita:
pregare e agire, pregare e amare,
pregare e tacere,
pregare e operare, pregare e ascoltare.
Altre presenze ci aiutano
a tenere viva la preghiera:
quella degli angeli, dei santi protettori,
di tanti amici buoni che in terra e in cielo
continuano a pregare con noi e per noi.

«Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Lc 11,9).

«E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò» (Gv 14,13-14).


Commento di Rosanna Tabasso     Commento di Mons.Pollano







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